Gli inibitori del co-trasportatore sodio-glucosio (SGLT2i) sembrerebbero rallentare la degenerazione progressiva della stenosi aortica non severa, questi i risultati di uno studio osservazionale recentemente pubblicato su JACC Cardiovascular Intervention [1].
La stenosi valvolare aortica (SA) è la prima causa di morte per malattie valvolari cardiache. La terapia attuale consiste nello stretto monitoraggio al fine di evidenziare l’eventuale evoluzione ad una forma severa, da trattare tempestivamente con intervento chirurgico tradizionale (SAVR) o percutaneo (TAVI).
Gli autori hanno analizzato retrospettivamente 458 pazienti con SA non severa che assumevano SGLT2i e 11240 pazienti con SA non severa che invece non assumevano questa classe di farmaci. I pazienti del primo gruppo erano più giovani, avevano più frequentemente diabete, insufficienza renale cronica e frazione di eiezione (FE) < 40%. Il grado di SA al baseline era uguale nei due gruppi.
Pazienti che assumevano SGLT2i avevano un rischio inferiore di progredire verso la SA severa (HR: 0.61; 95% CI: 0.39-0.94; P = 0.03). Il rischio inoltre si riduceva progressivamente all’aumentare del periodo di esposizione al farmaco (HR: 0.54, 0.48 e 0.27 a 3, 6 e 12 mesi)
Chiaramente lo studio non ha la potenza per esprimere una chiara indicazione a somministrare SGLT2i nella popolazione con SA non severa, ma può spingere a rendere prioritaria la scelta di questa classe di farmaci in soggetti con la valvulopatia che presentano anche criteri di indicazione classica (come diabete insufficienza cardiaca, IRC). In questa tipologia di paziente il farmaco potrebbe avere una doppia funzione di rallentare sia la progressione della degenerazione valvolare, sia il rimodellamento ventricolare.
Tra le debolezze dello studio ci sono certamente la natura retrospettiva e l’assenza di un core lab indipendente che analizzasse le immagini ecocardiografiche. Considerando però la natura innovativa di questi interessanti dati potrebbero essere il “trampolino di lancio” per disegnare trial randomizzati che studino in maniera prospettica l’argomento.
Bibliografia:
[1] Shah T et al. Effect of Sodium-Glucose Cotransporter-2 Inhibitors on the Progression of Aortic Stenosis. JACC Cardiovasc Interv. 2025 Feb 6:S1936-8798(24)01821-1. doi: 10.1016/j.jcin.2024.11.036. Epub ahead of print. PMID: 39985508.